Nozioni Fisiche
Il campo elettrico (E) è una regione dello spazio dove si manifestano forze sulle cariche elettriche che se libere di muoversi danno luogo a correnti elettriche. Si misura in Volt per metro (V/m) e la sua intensità diminuisce con la distanza.
Il campo magnetico (H) è una regione dello spazio in cui si manifestano forze sui dipoli magnetici e sulle correnti elettriche. Si misura in Ampère al metro (A/m). Per descrivere il campo magnetico si usa anche una grandezza, detta induzione magnetica, che si misura in Tesla (T) o nei suoi sottomultipli (il più usato è il micro Tesla - µT - corrispondente ad un milionesimo di Tesla) e la sua intensità diminuisce con la distanza.
I campi elettromagnetici (CEM) hanno origine dalle cariche elettriche e dal movimento della cariche stesse (corrente elettrica), come per esempio accade in un'antenna all'interno della quale l'oscillazione delle cariche elettriche produce campi elettrici e magnetici che si propagano sotto forma di onde elettromagnetiche.

L'onda elettromagnetica è una particolare modalità con cui si propaga l'energia e le cui caratteristiche dipendono dal mezzo in cui si propaga e dai seguenti parametri:
- la frequenza, espressa in Hertz (Hz), che rappresenta il numero di oscillazioni complete compiute al secondo e si misura in Hertz e nei suoi multipli:
- 1 KHz = 1.000 Hz;
- 1 MHz = 1.000.000 Hz;
- 1 GHz = 1.000.000.000 Hz;
- la lunghezza d’onda (λ), espressa in metri, che corrisponde alla distanza tra due massimi e due minimi dell’onda;
- il periodo, espresso in secondi, che corrisponde al tempo necessario a compiere un’oscillazione completa.
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linee di campo elettrico generato da cariche elettriche
linee di campo elettrico generato da cariche elettriche
linee di campo magnetico generate da una corrente
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Elettrosmog
Con questo termine si intende l'inquinamento ambientale, invisibile ed inodore, causato da campi elettromagnetici generati da apparecchiature elettriche (centrali elettriche, elettrodotti, elettrodomestici, ecc.) e dagli apparati radiotrasmittenti (ripetitori radiotelevisivi, di telefonia mobile, cellulari, radioamatori, radar, ecc.) con frequenza compresa tra 0 Hz e 300 GHz.

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| Campo Elettrico in prossimità della presa di corrente elettrica casalinga. |
La lampada collegata alla rete elettrica ma non accesa crea un campo Elettrico.
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Il Campo Elettrico e magnetico a lampada accesa. |
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Classificazione dei campi elettromagnetici
I campi elettromagnetici possono essere classificati secondo 2 criteri:
ORIGINE
a) Campi naturali sono quelli presenti nell'ambiente e provocati principalmente da:
- radiazione del sole, ossia la luce visibile, raggi ultravioletti
- magnetismo della terra
- scariche elettriche e i fulmini
b) Campi artificiali cioè creati dalle sorgenti connesse all'attività umana. Tra esse ricordiamo:
- apparecchi elettrici
- elettrodotti e stazioni di trasformazione
- antenne per telecomunicazioni
FREQUENZA
La classificazione effettuata in base alla frequenza viene generalmente indicata col nome di spettro elettromagnetico in cui si individuano due classi principali:
- le radiazioni ionizzanti, caratterizzate da frequenze estremamente alte (raggi X e gamma), che possiedono energia sufficiente a rompere i legami chimici delle molecole e degli atomi
- le radiazioni non ionizzanti (NIR), a frequenze inferiori, in cui l'energia associata è notevolmente inferiore a quella dei legami chimici delle molecole biologiche.
Nell'ambito delle radiazioni non ionizzanti (NIR) si distinguono per importanza applicativa i seguenti intervalli di frequenza:
- Frequenze estremamente basse (ELF - Extremely Low Frequency) compresi tra 0 e 3 KHz (elettrodotti, sottostazioni elettriche, cabine di trasformazione)
- Radiofrequenze (RF - Radio Frequency) comprese tra 30 KHz e 300 MHz (impianti di ricetrasmissione radio/TV)
- Microonde con frequenze comprese tra 300 MHz e 300 GHz (impianti di telefonia cellulare e ponti radio)
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NIR
(Radiazioni Non Ionizzanti) |
ELF |
0 Hz - 3kHz |
| RF (Radiofrequenze) |
30 kHz - 300 MHz |
| MW (Microonde) |
300 MHz - 300 GHz |
| IR (Infrarosso) |
300 GHz - 385 THz |
| Visibile |
385 THz - 750 THz |
| UV (ultravioletto) |
750 THz - 3.000 THz |
IR (Radiazioni Ionizzanti) |
Raggi X e gamma
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> 3.000 THz |
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